Skip to main content

Capitolo 1: L'Amore al Primo Respiro


26 January 2026

L'Italia del 1976 era un Paese che correva, diviso tra l'eco del boom economico e nuove inquietudini sociali, ma per me, a dodici anni, il mondo era divertimento, sport e gioia di vivere. Ero molto timido e lo sport mi aiutava a trovare spazi nella vita sociale con i miei coetanei, soprattutto con le coetanee. Mi sentivo un figo. Mi dividevo tra l'arte marziale del karate, l'agonismo del calcio e l'adrenalina dello sci nautico, attività che mi tenevano impegnato, tutte attività che erano legate alla forza muscolare e alla competizione visibile. Mi mancava ancora la dimensione che avrebbe definito la mia esistenza.

Arrivò quel 12 luglio 1976. Mio padre, un autodidatta appassionato del mare, mi chiamò a riva. Accanto a lui, in acqua, c'era un uomo che non conoscevo, un suo amico, che scoprii essere un Istruttore FIPS (Federazione Italiana Pesca Subacquea). 

Il peso inaspettato della bombola sulla schiena e, soprattutto, l'immensità di quel momento erano un insieme di emozioni incredibili. La sensazione di respirare sott'acqua per la prima volta fu letteralmente pazzesca. A quei tempi, eravamo agli albori della subacquea sportiva moderna; le attrezzature erano rudimentali, non esitevano i gav e tante altre tecnologie e il fascino dell'inesplorato era potentissimo.

Mi sentivo incredibilmente vicino al mio eroe d'infanzia, il Comandante Jacques-Yves Cousteau, e alle sue avventure a bordo della Calypso. Non si trattava di battere un avversario o di segnare un punto, ma di entrare in punta di piedi in un mondo alieno, fatto di silenzio, luci filtrate e creature misteriose.

Fu amore al primo respiro. Il mio cuore aveva trovato la sua vera dimora nel blu.

Capitolo 2: Il Mare come Maestro